Storia

Come tante altre Aziende artigiane, anche Perla Giorgio nasce negli anni del boom economico, nel 1966, dalla volontà di un giovane che ha voglia di mettersi in gioco.

In quegli anni in Provincia di Modena si scriveva un pezzo importante della storia produttiva ed artigianale d’Italia, soprattutto nell’ambito manifatturiero meccanico… anche se noi – allora – non ne eravamo pienamente consapevoli.

Nei primi Villaggi Artigiani, giovani armati solo di ingegno, passione e tanta voglia di lavorare (ma lavorare bene!) si rimboccavano le maniche, si mettevano in proprio, lavoravano fianco a fianco, spesso giorno e notte, per inseguire i loro sogni.

Era tutto un proliferare di piccole imprese, in particolare meccaniche, che sperimentavano, inventavano, risolvevano problemi in modi inediti.

In quel contesto entusiasta e quasi tumultuoso fu subito naturale, per noi come per altri, iniziare a collaborare ed integrarci – in termini di capacità e competenze – non solo con altri ragazzi come noi, ma anche con le realtà di medie e grandi dimensioni che già operavano nel nostro Paese. Quasi senza rendercene conto ci siamo ritrovati a lavorare insieme a loro, spesso dentro alle loro strutture e sulle loro macchine; hanno iniziato a chiederci aiuto, punti di vista alternativi e freschezza di idee per risolvere problemi che la progettazione tradizionale e le modalità produttive di allora non riuscivano a superare.

Eravamo piccoli, piccolissimi… ma spesso lavoravamo con i grandi e per i grandi. E trattavamo allo stesso modo ogni problematica, piccola o grande che fosse: la risolvevamo. In un modo o nell’altro, a volte standoci sopra per notti intere, a volte chiedendo aiuto al nostro vicino di capannone, a volte utilizzando le macchine di qualcun altro, ci “saltavamo sempre fuori”.

Non sapevamo che, in realtà, stavamo costruendo qualcosa di nuovo, un modello di innovazione, qualità diffusa e collaborazione, che tuttora mezzo mondo ci invidia e tenta – senza successo – di copiare e replicare.

Nascono così le nostre prime collaborazioni con Aziende del calibro di COMAU (storica azienda del Gruppo FIAT, che a Modena progettava e realizzava soprattutto macchine utensili) ed Oto Melara.

Fino a quel momento, come tanti in queste zone, facevamo lavorazioni meccaniche classiche (tornitura, fresatura, rettifica, ecc.). Ma in Oto Melara lo scenario di lavorazione era diverso. Ed è lì che incontriamo, conosciamo a fondo e ci appassioniamo alle problematiche tecniche poste dalla foratura profonda di componenti in acciai speciali, che debbono coniugare massima leggerezza, assoluta precisione superficiale e prestazioni meccaniche estreme.

abbiamo incontrato la “nostra” sfida, lì abbiamo scelto la nostra strada.

Da allora è cambiato tutto. Siamo cambiati noi, son cambiati tecniche di lavorazione, macchine e committenti. Ma la sfida della foratura profonda, no: quella è sempre la “nostra” sfida. E negli anni – ne sono passati più di 40! – è diventata la nostra specializzazione assoluta.

La strada della specializzazione nella foratura profonda non è stata facile. Non si poteva “copiare”, bisognava inventare. Non esistevano nemmeno le macchine adatte per fare quello che avevamo in mente, per lavorare come volevamo: bisognava cercare macchinari che avessero determinate caratteristiche e capacità di lavorazione, ed adattarle alle nostre (e vostre!) particolarissime esigenze.

E così abbiamo fatto…

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